Arrivi a metà giornata e inizi a sentire il collo rigido, le spalle contratte e una tensione che sembra salire fino alla testa?
Magari la mattina stavi bene, ma dopo diverse ore davanti al computer o trascorse nella stessa posizione compare quella sensazione di pesantezza che rende più difficile concentrarti, lavorare e arrivare serenamente alla fine della giornata.
Cervicale e mal di testa possono presentarsi insieme e la tensione nella zona del collo può diventare particolarmente fastidiosa per chi trascorre molte ore seduto, mantiene a lungo la stessa posizione o accumula tensione durante la giornata.
In questi casi è importante non concentrarsi esclusivamente sul punto in cui si avverte il fastidio, ma osservare il corpo nel suo insieme.
Perché collo e spalle diventano così tesi?
La nostra quotidianità ci porta spesso a trascorrere molto tempo in posizioni statiche.
Computer, smartphone, automobile, lavoro alla scrivania e molte altre attività possono significare ore trascorse con pochi cambi di posizione.
A questo può aggiungersi lo stress della giornata, che spesso ci porta inconsapevolmente a irrigidire le spalle e aumentare la tensione al collo.
Con il passare delle ore possiamo così percepire:
- collo rigido;
- spalle contratte;
- difficoltà o fastidio in alcuni movimenti;
- sensazione di pesantezza nella zona cervicale;
- tensione muscolare;
- mal di testa.
Quando cervicale e mal di testa compaiono frequentemente insieme, tuttavia, è importante non cercare di formulare autonomamente una diagnosi: il mal di testa può avere molte cause differenti e, soprattutto quando è intenso, frequente, improvviso o associato ad altri sintomi, è opportuno parlarne con il proprio medico.
Cervicale e mal di testa: che ruolo ha la postura?
Quando parliamo di postura non dovremmo immaginare semplicemente una posizione “giusta” contrapposta a una posizione “sbagliata”.
Il nostro corpo è fatto per muoversi.
Anche una posizione apparentemente corretta, se mantenuta troppo a lungo senza muoversi, può diventare poco confortevole.
Per questo, quando si avverte tensione cervicale, può essere utile iniziare a prestare attenzione non soltanto a come siamo seduti, ma anche a quanto ci muoviamo durante la giornata.
Cambiare posizione, fare delle pause, muovere delicatamente collo e spalle e dedicarsi con regolarità a un'attività fisica adeguata alle proprie condizioni può contribuire al benessere generale e alla mobilità.
Il punto, quindi, non è cercare una postura perfetta da mantenere per otto ore.
È imparare a conoscere meglio il proprio corpo e a riportare gradualmente il movimento all'interno della giornata.
Stress e tensione cervicale possono essere collegati?
Hai mai notato che nei periodi più impegnativi ti ritrovi con le spalle quasi sollevate verso le orecchie?
Il rapporto tra stress e tensione muscolare è uno degli aspetti da considerare quando si parla di tensione cervicale.
Durante una giornata particolarmente intensa possiamo mantenere involontariamente alcune zone del corpo in uno stato di maggiore contrazione.
Collo, mandibola e spalle sono aree nelle quali molte persone percepiscono questa tensione.
Per questo un lavoro corporeo consapevole non riguarda esclusivamente l'allungamento dei muscoli.
Significa anche imparare ad ascoltare il corpo, riconoscere dove accumuliamo tensione e dedicare del tempo al movimento e alla respirazione.
Muoversi può aiutare quando senti il collo rigido?
Quando sentiamo una zona rigida, la prima reazione può essere quella di muoverla il meno possibile.
In assenza di indicazioni mediche che richiedano diversamente, un movimento adeguato e graduale può invece essere una componente importante del benessere fisico.
Non significa forzare il collo o eseguire movimenti intensi.
Significa lavorare progressivamente sulla mobilità cervicale, sulle spalle, sulla colonna e sulla consapevolezza del proprio corpo.
Ed è proprio qui che una pratica come lo yoga posturale può trovare spazio all'interno di un percorso dedicato al movimento e al benessere.
Yoga per cervicale: non significa semplicemente fare stretching
Quando si parla di yoga per cervicale, è facile immaginare una serie di esercizi per allungare il collo.
L'approccio può essere molto più ampio.
Il collo, infatti, non lavora isolatamente dal resto del corpo.
Spalle, colonna vertebrale, torace, respirazione e modo in cui ci muoviamo sono elementi collegati tra loro.
Una pratica di yoga posturale può quindi prevedere un lavoro graduale che coinvolge diverse aree del corpo, con attenzione alla respirazione, alla mobilità e alla qualità del movimento.
L'obiettivo non è “curare la cervicale” attraverso qualche esercizio, né promettere la scomparsa del mal di testa.
L'obiettivo è costruire una maggiore consapevolezza del proprio corpo e lavorare sul movimento in maniera progressiva e rispettosa delle proprie possibilità.
L'approccio dello Yoga Posturale di ZOI
Nel lavoro di Yoga Posturale ZOI l'attenzione non è rivolta soltanto all'esecuzione di una posizione.
La pratica viene adattata alle possibilità della persona, osservando il corpo nel suo insieme e lavorando progressivamente su mobilità, respirazione e consapevolezza.
Questo approccio può essere particolarmente interessante per chi arriva allo yoga pensando:
“Non sono abbastanza flessibile.”
“Ho il collo sempre rigido.”
“Passo tutta la giornata davanti al computer.”
“Non ho mai fatto yoga e ho paura di non riuscire a seguire.”
Non è necessario essere flessibili per iniziare.
È la pratica che viene costruita partendo dal corpo e dalle possibilità della persona, non il contrario.
Quando è meglio rivolgersi prima a un professionista sanitario?
È importante ricordare che cervicale e mal di testa non hanno sempre la stessa origine.
Lo yoga non sostituisce una diagnosi o un trattamento medico.
Se il mal di testa è nuovo, molto intenso, frequente, peggiora nel tempo oppure è accompagnato da sintomi come debolezza, alterazioni della sensibilità, disturbi della vista, difficoltà nel parlare, febbre, vertigini importanti o altri sintomi insoliti, è opportuno rivolgersi tempestivamente a un professionista sanitario.
Allo stesso modo, in presenza di patologie diagnosticate o dopo traumi, è consigliabile confrontarsi con il proprio medico prima di iniziare una nuova attività.
Imparare ad ascoltare il proprio corpo è già un primo passo
Spesso ci accorgiamo del nostro corpo soltanto quando qualcosa inizia a darci fastidio.
Il collo diventa rigido, le spalle si contraggono e arriviamo alla sera con la sensazione di aver accumulato addosso tutta la giornata.
Una pratica regolare può diventare uno spazio nel quale rallentare, muoversi con maggiore attenzione e imparare progressivamente a riconoscere i segnali del proprio corpo.
Se senti spesso tensione al collo e alle spalle e stai cercando un'attività che lavori in maniera graduale sulla mobilità e sulla consapevolezza corporea, puoi venire a conoscere il metodo ZOI.
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